Ustica era magica. Un’isola a un’ora dalla terra ferma. Era selvaggia, misteriosa, piena di sfumature, gradazioni e ombre. Il tempo sembrava essersi fermato e i silenzi facevano da padrone. La casa era colorata, accogliente e piena di luce, immersa nel verde a ridosso di una vista mozzafiato. Il mare sembrava non curarsi dei loro sguardi indiscreti e le montagne li accoglievano misteriose e nascoste dalle nebbia. 

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