Quello era il loro posto ed era il loro segreto.

Un posto a due passi dal centro, sul mare, lontano dai rumori e sguardi indiscreti.

Era il luogo dove trovavano quiete, dove il tempo si fermava, solo per loro.

Il luogo neutrale dove le parole non servivano, dove c’era spazio solo per i loro silenzi.

Silenzi pieni di suono, di vibrazioni, di amore.

Lui le teneva il volto tra le mani e lei gli sorrideva, con i grandi occhioni neri.

Lui la rassicurava con le sue mani grandi e ruvide.

Da quando avevano deciso di stare lontani lei ci andava ogni giorno.

Adesso era il suo di posto.

Lei lì trovava pace, quella pace che il dolore del distacco le aveva tolto.

Si sedeva li per ore come a voler sentire la sua presenza, come a voler sentire il suo odore.

Guardava al cielo, ascoltava la sua musica.

Se ne stava al sole, chiudeva gli occhi e provava a sentirlo accanto.

Quel posto la nutriva, ora che si sentiva così svuotata.

Le dava la forza di continuare senza di lui, la fiducia di farcela comunque, anche se di nuovo sola.

Quel posto le restituiva la speranza che un giorno lui sarebbe tornato a riprenderla, ovunque lei si fosse rifugiata.

Anche se ancora più piccola, anche se con gli occhi spenti, anche se smarrita.

Magari sarebbe tornato a riprenderla proprio mentre lei aveva gli occhi chiusi, nel loro posto.